Il
cantautore Bertoli: "mi stupisce che fossero parole di un
sindaco reggiano"
"Aiutare
i disabili è un investimento"
Antonio Lecci
Pierangelo
Bertoli, disabile, è uno dei grandi protagonisti della canzone d'impegno
sociale. "I bimbi di Fabbrico che ora hanno bisogno d'assistenza
- dice - tra qualche hanno ripagheranno la società"
"Che tali dichiarazioni
arrivino da un sindaco reggiano mi stupisce molto. Da noi, in
Emilia, siamo come un' isola felice rispetto ad altre realtà
dove i disabili non vengono considerati solo come un "peso",
ma addirittura come una vergogna per le loro famiglie".
Pierangelo Bertoli, cantautore modenese, è un artista abituato a superare le difficoltà dell'handicap. Ma sempre con orgoglio e senza paura. S'accende, nel frattempo, la discussione sulla lettera che sindaco Roberto Ferrari e l'assessore Emanuela Ferri, di Fabbrico, hanno scritto ad autorità scolastiche e sanitarie, oltre che ai genitori di alcuni bimbi disabili, per sottolineare le difficoltà legate al reperimento di risorse per far fronte all'assistenza a scuola. "Il sindaco di Fabbrico - afferma Bertoli - non scopre nulla di nuovo. Da tempo è noto che il numero di disabili gravi e gravissimi, in Italia, è in continuo aumento. Ora sono fra i 3 e i 4 milioni. Ed il sostegno costa, non c'è dubbio. Ma occorre pensare che la didattica svolta anche per i portatori di handicap può essere un investimento per il futuro. Per lavorare, al giorno d'oggi, possono servire anche un tasto e due dita.
Ed anche un disabile grave è in grado di essere utile alla società, se viene messo in grado di farlo. Io stesso, fino a 32 anni, non sono stato considerato da alcuna istituzione. Ma quando ho cominciato a guadagnare i primi soldi, ho dovuto (e devo) pagare le tasse, versate allo Stato. Anche i bimbi disabili di Fabbrico, che ora hanno bisogno di assistenza, fra qualche anno saranno in grado di dare il loro contributo all'intera società. Io ho tre figli: il più grande ha 22 anni e ancora non produce, perché è studente. Ma fra qualche anno sarà in grado di essere utile alla comunità". "E' ora di finirla - aggiunge l'autore di tante celebri canzoni - di versare allo Stato del denaro per servizi che lo Stato non e in grado di fornirci. Ci si rivolga piuttosto agli enti locali, più vicini a questo tipo di problemi, come prevede il federalismo". "Io giro l'Italia in lungo e in largo, per motivi di lavoro - conclude - e ovunque noto barriere architettoniche ed ostacoli enormi per chi è portatore di handicap. Ci sono segni di sviluppo, in tal senso, solamente in quei comuni dove lavorano degli assessori che credono veramente in questo impegno, anche come volontari. E tante volte sono costretti ad operare contro il volere di altri amministratori. E' una gara dura. Che però va vinta, nel segno della civiltà".