Fabbrico: La lettera "Che disillusione ! L'Emilia non era la più civile ?"

Silvana Immovilli

FABBRICO.
Caro direttore, ho letto con macerato piacere il suo commento sulla lettera scritta dal sindaco Ferrari di Fabbrico alle famiglie di bimbi disabili. Lei è stato grande nell'affrontare questa spiacevole vicenda. Maledizione, ma in che mondo viviamo? In che provincia abitiamo ? Non è forse l'Emilia, la regione più civile d'Italia ? Non è forse a Reggio che si "sbragano" tutti in manifestazione di solidarietà per i più deboli ? E' forse Reggio una provincia ipocrita ? Di una cosa debbo dar atto al sindaco Ferrari: ha alzato il velo d'ipocrisia sul problema d'inserimento di questi bimbi nelle scuole e asili più belli del mondo. La durezza di questi ambienti nei confronti di famiglie in difficoltà è indescrivibile. Presidi, maestre, mamme con figli super dotati, non perdonano il rallentamento del programma scolastico. Qualsiasi portatore di handicap è un impiccio per le scuole statali e privati di Reggio e provincia. Di una cosa sono certa: non è di attualità il caso sollevato dal sindaco Ferrari. Purtroppo tutto questo ha radici nei secoli passati e la cultura di non accettazione dei più deboli si è protratta anche nei giorni nostri. In Grecia e a Roma si usava la rupe per rimuovere certi problemi ora nei tempi attuali si usa il "taglio delle spese". Vergogna e disonore per essere così abbietti verso i più deboli. Mille fatti sono successi a Reggio ma il tempo scorre inesorabile e a chi potrebbero interessare certe battaglie contro i mulini a vento? Quanta amarezza per questo fatto, quanta disillusione. Già: anche don Chisciotte perse la sua battaglia e si sa che a Reggio non piacciono le storie perdenti.