Fabbrico:
dura risposta del Preside alla lettera del Sindaco
Il
Prof. D'Agostino: quei bimbi non sono un peso. Ferrari non ha
usato toni giusti
Antonio Lecci
FABBRICO. "I bimbi disabili non possono essere definiti come
un peso. Tantomeno se ci si rivolge anche ai genitori".
Parola del Preside di Fabbrico, professor Demetrio D'Agostino,
che critica la lettera del Comune sull'incidenza dei bimbi con
handicap a scuola. I genitori si dicono offesi e chiedono un
incontro con le parti interessate: cosė non si fa integrazione.
Ma il sindaco Roberto Ferrari si difende: "La lettera č
stata inviata anche ai genitori come scelta di trasparenza"
Buone le intenzioni, meno i toni. La lettera del sindaco di Fabbrico sui costi aggiuntivi per l'assistenza agli alunni disabili trova altri critici. Oltre ai genitori interessati dalla vicenda, anche il dirigente scolastico di Fabbrico, il prof. Demetrio D'Agostino, non ha gradito i toni della lettera comunale. "I problemi ci sono - dice il responsabile delle scuole elementare e media - ma il sindaco non ha certo usato i giusti modi per evidenziarli. Non condivido per nulla diversi passaggi della lettera. Ed i bimbi disabili non devono essere visti come un "peso", un "costo sociale" per conti economici e bilanci. E poi va detto che parte delle spese per la didattica di supporto, a Fabbrico, non č a carico dell'amministrazione comunale: per uno studente, cinque ore settimanali (su 15) sono garantite da un finanziamento ottenute dal Provveditorato. Un altro ragazzo di terza media ha un sostegno interamente a carico dello Stato". Anche studenti e insegnanti sono impegnati nell'integrazione. E con successo. Basti pensare che in classe un bimbe disabile di quinta ha dichiarato: "Quando sono arrivato a scuola ho avuto un'accoglienza che mi sembrava di essere Clinton...".