Un'importante ricerca italiana
il gene che fa nascere il cervello
Un gruppo di specialisti italiani ha annunciato dalle pagine della rivista specializzata "Neuron" di aver individuato uno dei geni chiave per lo sviluppo delle cellule cerebrali nell'embrione. Il gene si chiama "Crik", prende il nome della proteina che produce e che interviene nel momento in cui le due cellule "figlie" si separano.
Tale scoperta potrebbe portare importanti risvolti nella prevenzione e cura di alcune malformazioni cerebrali e dell'epilessia.A scoprire l'importanza del gene nello sviluppo del sistema nervoso č stato Ferdinando Di Cunto, che aveva isolato il gene mentre lavorava negli Stati Uniti. Di Cunto ha proseguito le sue ricerche presso l'Universitā di Torino grazie anche ai finanziamenti della Fondazione Telethon.
L'importanza della scoperta va al di lā della ricerca di base sullo sviluppo del sistema nervoso. E' stato infatti scoperto che una controparte del gene "Crik" esiste nel genoma umano, cosa che apre nuove prospettive terapeutiche. Sarā possibile verificare se tale gene risulta alterato in pazienti affetti da gravi malformazioni cerebrali, la causa delle quali potrebbe essere dovuta a difetti di duplicazione delle cellule nervose.
Malattie come l'epilessia sembrano legate alle malformazioni del gene Crik, in base a tali scoperte le diagnosi prenatale potrebbe individuare in tempo l'insorgere di possibili disturbi neurologici del nascituro.
Questa scoperta, dā un importante contributo non solo alla conoscenza dei meccanismi che regolano lo sviluppo del cervello, ma anche per lo studio di alcune malformazioni cerebrali.
Ferdinando Di Cunto e i suoi colleghi del Dipartimento di Genetica, Biologia e Biochimica dell'Universitā di Torino, sono diretti da Fiorella Altruda.