Tratto fedelmente da : Corriere Salute del 9 Novembre 2003 (pag.27)
L'ANPI di Genova organizza una scuola di calcio per aiutare giovani disabili mentali a sentirsi meno emarginati

La disabilità si supera anche giocando a calcio
Imparare a
giocare a calcio, "dando un calcio" all'handicap. Potrebbe
essere questo lo slogan dell'Anpi Casassa di Genova, un'associazione sportiva
che, forse prima e unica in Italia, ha dato vita ad una scuola di calcio per
ragazzi portatori di handicap mentali.
L'obiettivo dell'iniziativa è aiutare questi giovani poco fortunati a stare
assieme agli altri, imparando a giocare a calcio, oltre ogni barriera e ogni
pregiudizio. Questo intento viene realizzato grazie all'aiuto di due
educatori: un istruttore e un psichiatra. Il primo ha il compito di
operare come supervisore; il secondo ha il ruolo di offrire il giusto e adeguato
sostegno ai giovani disabili, nonchè al personale della Società impegnato in
questa non facile attività.
"La realtà dei portatori di handicap - dice Luigi Ballauri, vice
presidente della Società sportiva promotrice dell'iniziativa - è stata troppo
spesso tenuta a distanza dalla pratica dello sport che non sia esclusivamente
riabilitativo. Così, nella migliore delle ipotesi, i ragazzi disabili sono
stati relegati alla pratica degli sport individuali. Sport, questi non meno
nobili, ma privi della dimensione di gioco collettivo e di gruppo, che
contribuisce realmente a dare un calcio alla diversità"
Il progetto dell'Associazione Anpi Casassa di Genova prevede per i giovani
disabili un programma di allenamenti settimanali, partite amichevoli e anche
competizioni "ufficiali", in campi regolamentari e attrezzati con una
sala medica. La Società sportiva è nata all'interno dell'Associazione
Emilio Casassa, che da cinquant'anni riunisce persone che hanno vissuto la
Resistenza.
Per ulteriori informazioni ci si può rivolgere a: ANPI sport "E, Casassa",
telefono 010 8301307
Pasquale Muià