L'Edicola 2000


17 Dicembre 2000 (Corriere Salute)

Allo studio un vaccino contro l'epilessia


17 Dicembre 2000 (Corriere Salute)

Via le tonsille con gli ultrasuoni


3 Dicembre 2000 (La Repubblica)

Gemelline nate sane da genitori talassemici, con una selezione genetica


3 Dicembre 2000 (La Repubblica)

Lotta ai tumori, una nuova cura viene dai pesci


3 Dicembre 2000 (Corriere Salute)

Piccoli guai invernali da prevenire


Dicembre 2000 (La Repubblica- Salute)

Possibilità di cura in aumento per le malattie rare del bimbo


Dicembre 2000 (La Repubblica- Salute)

Ospedale per bimbi cardiopatici


Dicembre 2000 (La Repubblica- Salute)

La mielina può essere riparata


Dicembre 2000 (La Repubblica- Salute)

Intolleranza al fruttosio


Dicembre 2000 (La Repubblica- Salute)

Casa e handicap


Dicembre 2000 (Corriere Salute)

Vertigini infantili


20 Novembre 2000 (Corriere Salute)

Infezioni urinarie


18 Novembre 2000 (il Resto del Carlino)

Trapianto di nervi


18 e 19 Novembre 2000 (il Resto del Carlino)

Risarcito perchè non doveva nascere

Polemica feroce sul risarcimento

Magistrato A. Marra : sentenza 11503


16 Novembre 2000 (Corriere della Sera)

Bimbo nasce sano grazie all'"eugenetica"


16 Novembre 2000 (Corriere della Sera)

Invalido per un parto sbagliato: la Regione paga 3 miliardi


7 Novembre (Gazzetta di Reggio Emilia)

Sviluppo del cervello, scoperto un gene-chiave

Controlla il processo di divisione delle cellule nervose che nella vita embrionale determina la formazione del cervello e potrebbe giocare un ruolo chiave nella comparsa di alcune forme di epilessia e tumori cerebrali. E' la funzione del gene Crik, identificato per la prima volta in Italia, nell'università di Torino, da Ferdinando Di Cunto. La ricerca, pubblicata sulla rivista Neuron, apre la via allo studio di nuovi farmaci contro l'epilessia.


5 Novembre (Corriere Salute)

Abili in ogni classe


Novembre (Giramondo Salute)

Un vaccino debella il batterio dell'otite


Novembre 2000 (La Repubblica- Salute)

Epilessia notturna


25 Ottobre 2000 (Corriere della Sera)

Una proteina per combattere l'epilessia

Istituto Mario Negri - Una scoperta, a firma di ricercatori del Mario Negri di Milano, promette nuove cure per l'epilessia. Riguarda una proteina che potrà aiutare a combattere le forme di epilessia resistenti ai farmaci. Si tratta di una sostanza chiamata I1-1 Ra, prodotta dall'organismo, che somministrata agli animali d'esperimento riduce anche del 70% gli attacchi convulsivi. Secondo Annamaria Vezzani, coordinatrice della ricerca finanziata da Telethon, la proteina funziona contrastando l'attività di un'altra sostanza che potenzia l'infiammazione e aiuta a scatenare le crisi epilettiche.


22 Ottobre 2000 (il Resto del Carlino)

Dalla genetica la nuova frontiera per la cura della Talassemia

Roma - Si è aperta la strada alla possibilità di sperimentare la terapia genica per curare la Talassemia, malattia causata da una marcata o parziale formazione di emoglobina nel sangue. I primi test sono stati condotti con successo nei topi, e per l'inizio del 2001 si prevede di cominciare la sperimentazione nelle scimmie.Non è però possibile prevedere i tempi della sperimentazione sull'uomo. Lo ha detto a Roma Michel Sadelain dello Sloan Kettering di New York. L'Italia è fra i paesi più colpiti. La malattia è presente in Sicilia, Sardegna (dove una coppia su 70 è a rischio), Veneto e Emilia Romagna.


21 Ottobre 2000 (La Repubblica)

Cureremo i bimbi Down

Torino: "un giorno potremmo avere dei farmaci in grado di combattere gli effetti sul cervello della sindrome di Down". Lo afferma il Nobel Erik Kandel, impegnato a scoprire i meccanismi di alcune malattie degenerative del cervello, fra cui la sindrome di Down. Al Lingotto di Torino, dove è stato insignito della laurea honoris causa in medicina, Kandel ha tenuto lezione per gli oltre mille specialisti presenti al congresso della Società Italiana di Psichiatria.


17 Ottobre 2000 (La Repubblica, La Nazione)

Ritardo Mentale, nuova cura italiana

Ricercatori dell'Istituto di Genetica Medica e della Cattedra di Neuropsichiatria Infantile dell Università Catolica del Sacro Cuore di Roma, guidati dal professor Giovanni Neri del Policlinico Gemelli, sono riusciti a riattivare il gene difettoso nella sindrome del cromosoma X fragile (l'FMR1, che rimane inattivo), una forma di ritardo mentale che colpisce un maschio su 4000 e di cui è portatrice una donna su 250. La riaccensione è stata realizzata in laboratorio grazie a 5-azadeossicitidina (5azadC) e in vivo su una ventina di pazienti somministrando acetilcarnitina. I ricercatori hanno modificato la struttura del gene attraverso farmaci, sui lagami chimici. Lo studio proseguirà con l'Università Cattolica, in Olanda, in Belgio, Francia e Spagna. Si spera presto di curare i feti nel grambo della madre


13 Ottobre 2000 (Il Sole 24 Ore)

Congedi familiari non retribuiti estesi ai gravi disagi personali


Ottobre 2000 (Corriere della Sera)

Laboratorio per i nervi

L'azienda ospedaliera di Terni ha inaugurato il nuovo laboratorio di neurogenetica, con l'obiettivo di studiare e assistere gli affetti da malattie genetiche del sistema nervoso. Peculiarità della nuova struttura, che si trova al terzo piano dell'ospedale ed è composta da cinque locali, è il collegamento diretto e in tempo reale, tramite tre linee ISDN, con il centro universitario Johns Hopkins di Baltimore, negli Stati Uniti, un centro di ricerca particolarmente specializzato in queste patologie.


Settembre 2000 (La Repubblica- Salute)

Ritardo mentale un passo avanti


Luglio 2000 (TeleSette)

Epilessia - Si può ereditare da genitori sani

L'epilessia idiopatica mioclonica infantile, che si manifesta nei bambini fra i 4 mesi e i 3 anni, può non rappresentare un fatto isolato, come si credeva sino ad oggi, ma essere dovuta all'incontro fra genitori sani di alterazioni genetiche. E' il risultato di una ricerca condotta da un gruppo di genetisti coordinati da Federico Zara e Franca Dagna Bricarelli dell'ospedale Galliera di Genova. La scoperta della trasmissione ereditaria è importante soprattutto per le coppie a rischio, cioò che hanno già un figlio o un parente afflitto da questo problema. Chi vuole informazioni può contattare il dottor Zara allo 010/5632360 o la professoressa Dagna Bricarelli al numero 010/5632394.


Luglio 2000 (TeleSette)

Otite - il chewing-gum

Della gomma da masticare si è detto che dovrebbe aiutare a ridurre i problemi dentali; per il massaggio che esercita sulle gengive aiuterebbe ad eliminare la placca batterica e sarebbe un ottimo sfogo per i momenti di stress. Adesso, pare che la gomma da masticare sia utile anche a prevenire le otiti perchè fa aumentare la deglutizione della saliva facilitando così l'eliminazione delle secrezioni dall'orecchio. In più, una sostanza dolcificante spesso contenuta nelle gomme da mastiacre, lo xilitolo, potrebbe addirittura ridurre la crescita dei batteri responsabili dell'otite. Almeno a quanto afferma il dottor Guido Vertua su uno dei principali siti pediatrici di internet. Ricordiamo che la deglutizione è il processo che permette di far passare ciò che è in bocca nell'esofago, uno dei primi tratti dell'apparato digerente.


16 Luglio 2000 (Corriere Salute)

Sentirsi a casa

L'associazione Peter Pan, l'amico dei bambini del reparto di oncologia dell'ospedale Bambin Gesù di Roma, ha aperto, in via Francesco di Sales 16, nella capitale, una casa per la deospedalizzazione dei bambini che possono così essere curati in day hospital e vivere accanto ai genitori. Ricordiamo che per far fronte alla necessità di assistenza dei bambini ricoverati in ospedale, è possibile rivolgersi all'associazione Abio, via Losanna 44, Milano. Tel. 02 33101751


15 Luglio 2000 (Io donna)

Navigare nel cervello

Asportare un tumore cerebrale senza danneggiare l'organo e controllando in diretta il lavoro compiuto. Oggi si può grazie a un sistema di "neuronavigazione" messo a punto dall'Istituto Carlo Besta di Milano. "Con l'aiuto della risonanza magnetica, del computer e di un puntatore da applicare al cranio, appunto il neuronavigatore, il chirurgo è in grado di localizzare il tumore e di indirizzarvi gli strumenti endoscopici" spiega Carlo Solero, direttore di Neurochirurgia. "Infine, grazie al collegamento con una Tac portatile, si può controllare, sempre durante l'intervento, se il tumore è stato asportato completamente".


9 Luglio 2000 (Corriere Salute)

progressi negli interventi per l'epilessia


9 Luglio 2000 (Corriere Salute)

il cervello si ripara


6 Luglio 2000 (Corriere della Sera)

i bambini sottopeso alla nascita hanno problemi scolastici


5 Luglio 2000 (Corriere della Sera)

scoperto il gene che regola il pensiero


3 Luglio 2000 (Corriere della Sera)

Trapianto di neuroni, una speranza per i paraplegici


1 Luglio 2000 (la Repubblica)

Geel, favola di una città con un matto in ogni casa


11 Giugno 2000 (Corriere Salute)

una tecnica moderna per conoscere il cervello


8 Maggio 2000 (il Resto del Carlino)

Ad un passo dal segreto della sindrome di Down

Un gruppo di 62 scienziati giapponesi, tedeschi, francesi, svizzeri, inglesi e americani è riuscito a svelare i segreti del cromosoma numero 21, quello legato alla sindrome di Down e considerato il più piccolo delle 23 paia di cromosomi umani.La ricerca verrà pubblicata sulla rivista Nature e apre la possibilità di conoscere con più precisione l'insorgere della malattia (i portatori della quale hanno nel nucleo tre cromosomi 21, uno in più del normale) che costituisce la prima causa di ritardo mentale nell'uomo e colpisce in media un neonato su 750."La scoperta è davvero affascinante - ha commentato Bruno Dallapiccola, genetista dell'università La Sapienza di Roma - tuttavia non è sufficiente conoscere l'intera mappa del cromosoma 21 per sapere perché una persona nasce con la sindrome Down e per curare la malattia. Il fenomeno è molto complesso perché il danno di un singolo gene può avere ripercussioni su geni di altri cromosomi".La ricerca potrà avere ricadute anche nella conoscenza di altre malattie, come l'Alzheimer e alcuni tumori solidi e del sangue.Nello studiare l'intera sequenza del genoma del cromosoma 21 gli scienziati hanno scoperto che vi sono appena 225 geni attivi, mentre nel cromosoma 22, il primo ad essere stato sequenziato lo scorso anno e che ha una dimensione quasi uguale al 21, ve ne sono 545, quasi il doppio.Sebbene i due cromosomi siano molto piccoli, spiegano i ricercatori, costituiscono il 3% dell'intero genoma umano.Ma il dato che ha colpito gli studiosi è la differente concentrazione e distribuzione dei geni nei due cromosomi e soprattutto la presenza nel 21 di vaste zone del Dna che sembrano non codificare nulla, cioè non dare comandi, in quanto non presentano geni attivi. È come se vi fosse un deserto genomico, hanno suggerito i genetisti."Lo studio è una tappa decisiva nella ricerca sul genoma - ha commentato il professor Giuseppe Novelli, genetista dell'università di Roma Tor Vergata - e ci aiuterà a capire quali e quanti geni sono coinvolti nella sindrome Down. Ancora oggi, infatti, non conosciamo tutti i misteri della malattia e si pensa che sia sufficiente non la presenza di un intero cromosoma 21 in più, ma un singolo pezzetto di genoma che fornisce istruzioni sbagliate. Esistono infatti persone Down che non hanno tre cromosomi 21 ma due e un pezzettino".


19 Luglio 1998 (Corriere della Sera)

il ruolo dell'misfero destro nel farci percepire le forme nel loro insieme


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