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| Crediamo
sia ancora utile raccontare favole. In un mondo
dove tutti hanno fretta, dove l'unico obiettivo
sembra sia quello del guadagno e del potere,
fermarsi un attimo per sorridere e sognare con
una favola è per noi gioia. Ed allora vi
proponiamo questo fiaba, anche perchè, come in
tutte le favole, c'è una morale che, speriamo,
vi faccia riflettere. |
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| Viveva
nella foresta tropicale e i suoi ritmi lenti di
vita gli permettevano di gioire delle albe e dei
tramonti e per il trascorrere delle stagioni... |
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| Stava
sempre appeso a testa in giù e proprio per
questo i suoi occhi riflettevano le stelle nelle
calde notti estive, gli arcobaleni dopo i
temporali e la profondità dei cieli primaverili. |
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| Per questo
sembrava strano agli altri animali: "E'
troppo lento..." "E' troppo quieto..."
"Vive a testa in giù !" |
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| Colpito da
questi giudizi si ritirava sui rami sempre più
alti evitando la vita frenetica delle radure
della foresta. |
| Un giorno
di primavera le grandi ombre delle nuvole
correvano sul suolo dove gli animali si muovevano
indifferenti... |
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| ...senza
accorgersi che la più lenta e la più grande era
quella del condor che roteava nel cielo cercando
la preda. |
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| Solo lui,
che guardava fisso il cielo se ne accorse e capì
il pericolo. Allora gridò, gridò più volte... |
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| ...gli
animali fuggirono in tempo e, per quella volta,
il condor volò via senza avere ucciso. |
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| Ora lui ha
molti amici e gli animali hanno capito che anche
chi vede il mondo capovolto può essere
importante. |
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