Piccoli guai invernali da prevenire
Come ridurre le patologie respiratorie nei bambini
La prevenzione delle malattie respiratorie nel bambino si basa soprattutto sul normale passaggio dell'aria attraverso il naso, che consente di far giungere ai polmoni un'aria perfettamente adeguata alla respirazione. Il naso ha un rivestimento interno, la mucosa, dotato di una ricca rete di vasi sanguigni che gli da una grande capacità di regolare la temperatura e l'umidità dell'aria inspirata. In questo modo l'aria che giunge ai polmoni è ben preparata alla respirazione, non irrita e non predispone i bronchi e i polmoni alle malattie.
Così ad esempio, passando attraverso il naso, l'aria fresca dell'ambiente aperto viene adeguatamente riscaldata e l'aria secca dell'ambiente chiuso viene umidificata. A ciò si aggiunge l'importante azione di filtro che le cavità nasali esercitano sulle particelle inalate, in modo da evitarne il deposito nei bronchi.
Quando il passaggio nasale è più o meno ostruito, il ripristino di questa importante funzione può essere ottenuto con rimedi chirurgici o medici, con provvedimenti climatico-ambientali e con le opportune abitudini di vita. Ecco perché, almeno prima dell'inverno, i bambini che hanno problemi di questo genere andrebbero controllati dallo specialista delle malattie dell'orecchio, naso e gola. Le cause di un passaggio nasale insufficiente e di un respiro a bocca aperta sono tante, nel bambino. Ad esempio, lo specialista può riconoscere la necessità di asportare le adenoidi, o le tonsille.
Se invece l'ostruzione nasale è dovuta a una deviazione del setto, nel bambino è sconsigliabile ricorrere alla correzione chirurgica, che può influire negativamente sullo sviluppo osteo-cartilagineo del naso.
E' altrettanto poco consigliabile intervenire, in età pediatrica, sulla mucosa nasale cronicamente ingrossata, per i risultati troppo temporanei e per il cambio dei sintomi dopo la pubertà. In questi casi è meglio affidarsi alle cure mediche, con farmaci che sciolgono il muco ed eventualmente con antistaminici, se coesistono disturbi allergici. Questi prodotti, prescritti dallo specialista, sono disponibili per iniezione, inalazione e insufflazione. Quanto alle gocce nasali, se queste contengono un vasocostrittore (che restringe i vasi per ridurre il volume della mucosa), il consiglio è di limitarne l'uso solo a brevi periodi, perché altrimenti, per una terapia di lunga durata, è assai più efficace e più innocuo ricorrere ai semplici lavaggi delle cavità nasali con una soluzione fisiologica .
Importanti sono anche le abitudini di vita. E' buona norma ridurre al minimo l'esposizione all'aria condizionata e al riscaldamento eccessivo. In presenza di un'aria troppo secca (condizionatore, camino, stufa a legna) è bene provvedere a un'adeguata umidificazione dell'ambiente.
Inoltre, nel caso di un'ostruzione respiratoria che aumenta durante il sonno in posizione supina, è consigliabile far dormire il bambino con il capo più alto rispetto ai piedi. Importante, inoltre, insegnare al bambino come soffiarsi il naso correttamente, una narice per volta, evitando di "tirare su". Quest'ultima manovra, infatti, impedisce la detersione e anzi favorisce l'accumulo delle secrezioni nelle fosse nasali.
Maurizio Maurizi , Roma