4 Marzo 2001 Corriere Salute
disabili e auto ampliati i benefici fiscali previsti dalla legge
La guida che detrai dalle tasse
Dal primo gennaio di quest'anno per i disabili e i loro familiari sono aumentate le facilitazioni per l'acquisto di autovetture destinate al loro trasporto e di veicoli adattati alle particolari esigenze del portatore di handicap.
La legge 342 del 21/11/2000, legata alla penultima Finanziaria, ha, infatti, esteso da quest'anno anche alle famiglie con disabili non vedenti o sordomuti, fiscalmente a carico, una serie di agevolazioni per l'acquisto di auto.
Tuttavia, la svolta definitiva nel campo delle agevolazioni è avvenuta con la Finanziaria 2001, che include anche i disabili psichici se destinatari di indennità di accompagnamento o meglio le loro famiglie, fra coloro che possono usufruire dei benefici fiscali per l'acquisto di un'autovettura.
Ma vediamo in dettaglio quali sono le agevolazioni ora in vigore
Cilindrata
Una novità della legge 342, del 22 novembre 2000, riguarda la possibilità di acquistare veicoli diesel fino ai 2.800 centi-metri cubici di cilindrata. Con la precedente normativa, invece, l'agevolazione era consentita solo per vetture fino a 2.500 di cilindrata.
Detrazione irpef
Vi è la possibilità per il disabile stesso oppure per il familiare cui è a carico, di detrarre dall'Irpef il 19 per cento della spesa sostenuta per l'acquisto di un veicolo nuovo o usato, il cui costo non superi i 35 milioni di lire e la cui cilindrata non superi i 2.000 centimetri cubici per i motori a benzina e 2.800 per i veicoli con motore diesel. Il provvedimento viene esteso anche alle vetture destinate al trasporto di persone e cose con nove posti compreso quello del guidatore. E' prevista, però, un'unica possibilità di detrazione fiscale ogni quattro anni.
La detrazione, inoltre, viene applicata sulle spese per le riparazioni, escluse quelle di ordinaria manutenzione. Sono, invece, esclusi da qualsiasi agevolazione il premio assicurativo e le spese per carburante e lubrificante.
IVA agevolata
in questo campo la normativa è invariata: per l'acquisto di autovetture nuove o usate per i disabili l'Iva non è del 20 ma del 4 per cento. L'agevolazione comprende sia le vetture adattate prodotte in serie, sia quelle modificate su richiesta dell'acquirente. La riduzione vale anche per i costi relativi a strumenti e accessori speciali per la guida oppure per il trasporto di disabili. Restano, invece, ancora esclusi da questa agevolazione gli autoveicoli intestati ad altre persone, a società commerciali, cooperative, enti pubblici, anche se adattati al trasporto dei disabili.
A differenza dell'Irpef, l'Iva al 4% viene applicata sull'acquisto di veicoli di qualsiasi prezzo; ma anche in questo caso per una sola volta nel corso di un quadriennio. Questa facilitazione può essere però rinnovata entro i quattro anni dopo la cancellazione al Pra, il Pubblico registro automobilistico, della precedente vettura.
Esenzione bollo
Hanno diritto all'esenzione del bollo auto tutti i veicoli di qualsiasi prezzo adattati per i disabili, compresi quelli muniti di solo cambio automatico, ma che rientrano però nei limiti di cilindrata previsti per le agevolazioni Iva (2.000 cm cubici a benzina e 2.800 diesel contro i 2.500 precedenti). L'esenzione spetta sia al disabile intestatario della vettura stessa, sia a un suo familiare di cui egli sia fiscalmente a carico.
Trascrizione
Beneficiano dell'esenzione dell'imposta di trascrizione al Pubblico registro tutti i veicoli nuovi o usati adattati alla guida e al trasporto di disabili (restano invece da pagare l'imposta di bollo e gli emolumenti del Pra). L'esenzione adesso è prevista anche in caso di intestazione del veicolo a favore del familiare con il disabile fiscalmente a carico.
FLAVIA FIORI
Come ottenere le agevolazioni evitando di mettersi in coda
La richiesta di riduzione Iva, accompagnata dai relativi documenti, va richiesta al rivenditore al momento dell'acquisto, spetterà poi al rivenditore comunicare all'Ufficio Iva i dati relativi alla pratica. L'esenzione dal bollo generalmente va richiesta all'ufficio delle Entrate e alla sezione staccata della Direzione regionale delle Entrate. La richiesta dell'esenzione dell'imposta Pra va rivolta agli Uffici del Pubblico registro automobilistico.
Procedura necessaria
Agevolazione |
Autocertificazione dei requisiti |
Autentica della firma |
Presentazione dei documenti |
Presentazione dei documenti |
tramite altri |
per raccomandata |
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| Riduzione Iva sull'acquisto dell'auto | Sì | Sì |
No |
No |
| Esenzione bollo e imposta Pra | Sì | No |
Sì con fotocopia del documento d'identità |
Sì con fotocopia del documento d'identità |
Altre agevolazioni
Le norme fiscali si occupano anche di personale domestico e addetto all'assistenza al disabile. I contributi di questo personale possono essere dedotti, fino a un massimo di 3 milioni di lire, dal reddito complessivo della famiglia.
Una ulteriore agevolazione riguarda le spese per assistenza sanitaria anche se le personi sono già esenti dai ticket. La spesa sanitaria, se superiore all'Irpef che il disabile deve allo stato per un suo reddito, può essere detratta dal familiare anche se il disabile non è a carico.
Continua ad essere deducibile la spesa per l'assistenza specialistica alle persone con grave e permanente disabilità.