infezioni urinarie

nei bambini possono essere sintomo di malformazioni

Aldo Bocciardi, Responsabile Urologia Pediatrica Ospedale San Raffaele di Milano:

L'infezione delle vie urinarie costituisce una delle più frequenti patologie batteriche dell'età pediatrica: il rischio di contrarre una infezione di questo tipo prima della pubertà è del tre-cinque per cento nelle bambine e uno-due per cento nei maschi.

Con il termine di infezione delle vie urinarie s'intende la presenza di un'urinocoltura con un numero di batteri superiore o uguale a centomila per millimetro cubo e di almeno un sintomo clinico.

Nell'ottanta per cento dei casi il germe responsabile è l'Escherichia Coli; seguono per frequenza Proteus, Klebsiella, Streptococco di gruppo D ed infine Pseudomonas e Stafilococco. Nel neonato e nel bambino piccolo i più comuni sintomi sono: febbre non associata ad altra sintomatologia, scarsa crescita di peso, vomito, diarrea, dolori addominali e sonnolenza. Il bambino più grande, invece, può presentare: bruciori urinari, minzioni frequenti, incontinenza diurna e/o notturna e febbre.

E molto importante riconoscere e trattare precocemente un'infezione delle vie urinarie, soprattutto durante i primi due anni di vita, in modo da prevenire un possibile danno renale Quando se ne sospetta la presenza è necessario eseguire un esame delle urine con urinocoltura.

La diagnosi impone la necessità di un trattamento antibiotico, inoltre, queste infezioni vanno interpretate come un sintomo di sottostanti malformazioni delle vie urinarie, quindi è necessario sottoporre i bambini anche ad ulteriori accertamenti diagnostici.

Le patologie più frequentemente associate sono le ostruzioni delle vie urinarie ed il reflusso vescico-ureterale (cioè la risalita dell'urina dalla vescica negli ureteri, fino a raggiungere i reni).

Le ostruzioni delle alte vie escretrici possono essere accertate tramite una semplice ecografia dell'apparato urinario, mentre il reflusso vesci-coureterale può essere evidenziato tramite cistosonografia (un particolare tipo di ecografìa), cistoscintigrafia o cistografia minzionale.

Non tutti i bambini alla prima infezione urinaria meritano un completo inquadramento diagnostico (ecografia, cistografia, scintigrafìa). I criteri di selezione devono tener conto del tipo di infezione, del numero di pregressi episodi, dell'età, del sesso del paziente e dei sintomi associati.

Al giorno d'oggi è anche possibile prevenire la comparsa di questo tipo di infezioni, infatti con il sempre più diffuso utilizzo dell'ecografia prenatale, la maggior parte delle malformazioni ostruttive può essere sospettata già durante la gravidanza.

In questo modo è possibile porre una diagnosi precoce ed iniziare un tempestivo programma terapeutico che permetta di prevenire la gran parte delle complicanze, tra le quali sono da annoverare, appunto, le infezioni delle vie urinarie.



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