ucciso a Nassiriya

Le trasferte da Mosca all'Iraq per pagare le cure al figlio malato

Filippo Merlino

Filippo Merlino

Il Maresciallo dei Carabinieri Filippo Merlino, morto durante un intervento chirurgico d' urgenza al fegato, era un veterano delle missioni all' estero. Era stato in Bosnia, Kosovo, Macedonia, Albania e Russia.
Si sapeva che era rimasto ferito, ma in un primo tempo le sue condizioni non erano sembrate gravi. Lascia la moglie, Alessandra Savio (che aveva incontrato quando prestava servizio alla stazione dei carabinieri di Brescello), e un figlio 13enne Fabio con gravi problemi di salute, che richiedono un' assistenza costante e costosa.


VIADANA (MANTOVA) - Il maresciallo Filippo Merlino aveva 46 anni. Originario di Sant'Arcangelo di Potenza, prestava servizio da circa otto anni a Viadana, cittadina del Mantovano in riva al Po, dove comandava la stazione. Non era il suo primo incarico all'estero: aveva infatti fatto parte della squadra di sicurezza dell'ambasciata italiana a Mosca; nel 1999 era stato impegnato a Durazzo, in Albania, e nel 2000 e 2002 era in missione a Pristina, nel Kosovo. 
Abitava con la moglie e il figlio dodicenne a Viadana, in provincia Mantova e stava attrezzando una casa al di là del Po a Brescello nel Reggiano per poter meglio assistere il figlio, colpito da una grave malattia muscolare congenita. 
A Viadana era arrivato nel 1992 come comandante del Nucleo Operativo Radiomobile, per poi diventare comandante della strazione.
A Viadana era stato costituito un comitato di raccolta fondi e anche la sua missione in Russia era legata alle terapie del ragazzo per il quale era pronto a qualsiasi sacrificio e che solo un anno fa aveva portato a Torino dove i giocatori della Juve, la sua squadra del cuore, gli avevano regalato una maglia autografata.


 Calcio, Parma: asta per famiglia carabiniere Merlino

Anche il Parma partecipa alla gara di solidarietà per i famigliari delle vittime della strage di Nassirya. La società gialloblu parteciperà all'asta dal 'Venerdì di Biscardi' e dal quotidiano 'Il Giorno' per raccogliere fondi da devolvere alla famiglia del carabiniere Filippo Merlino. Da venerdì 21 novembre saranno quindi a disposizione dei tifosi le maglie autografate di Adriano, Ferrari, Frey, Gilardino e Marchionni. 


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