USA, novità sulla sclerosi multipla

la mielina può essere riparata

NEW YORK - Notizie per la sclerosi multipla dagli Stati Uniti. La sperimentazione clinica ha dimostrato che l'interferone Beta ricombinante, prodotto con l'ingegneria genetica, è efficace non solo nei trattamento della Sclerosi multipla in forma recidivante remittente ma anche nei casi più gravi della forma secondaria progressiva purché la terapia sia iniziata prima possibile.

Lo ha detto Daniel Perez, della Berlex, nei cui laboratori si stanno identificando le molecole antagoniste ed inibitrici dei processi infiammatori della Sclerosi multipla. Perez sta indirizzando inoltre i suoi sforzi su nuovi fattori di crescita e micromolecole coinvolte nella auto-aggressione al sistema nervoso, da utilizzare per riparare i danni della mielina.

Un'importante scoperta arriva anche dalla Mayo Clinic: la mielina danneggiata può essere riparata grazie a due anticorpi monoclonali umani di cui si è giunti all'identificazione in vitro. Questi infatti, anziché attaccare e distruggere la mielina e le cellule che la costruiscono, gli oligodendrociti, cottaborano con loro. I ricercatori avrebbero inoltre capito che la riparazione spontanea della mielina ha inizio solo dopo che i macrofagi, cellule-spazzino del sistema immunitario, hanno eliminato i resti degli oligodendrociti danneggiati durante un attacco alla mielina. A breve le sperimentazioni su modelli animali, (enrico artesi)


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