Tratto fedelmente da : Corriere Salute  21 Novembre  2004 pag. 5

Pianto eccessivo dei neonati da tenere d'occhio

Archives of Diseases in Childood
2004; 89: 989 - 992


I neonati che piangono incessantemente, senza alcuna apparente ragione, per diversi mesi, sono a maggior rischio di problemi di comportamento negli anni successivi.

Lo rivela uno studio americano, che ha preso in esame 561 gestanti, seguendo con regolari test i loro figli fino all'età di 5 anni.  Nelle prime 6 settimane, 63 bambini hanno sofferto di coliche intestinali o pianto in modo persistente e incontrollato per più di 14 giorni. Mai 15 in cui questo pianto persistente è durato otre i 3 mesi di vita (l'età in cui normalmente le coliche si esauriscono) ottenevano poi, nei mesi e negli anni seguenti, risultati peggiori ai test per valutare le funzioni cognitive, e a 5 anni mostravano un minor quoziente intellettivo e tendevano ad essere iperattivi e indisciplinati.

Che cosa significa

Il pianto eccessivo e incontrollato che persiste oltre i 3 mesi di età (età fino alla quale il pianto potrebbe esser causato da coliche intestinali) in assenza di disturbi neurologici, è una spia di possibili deficit cognitivi nell'infanzia.

In pratica

I genitori non devono spaventarsi, ma rendersi conto di questo potenziale rischio.  Devono piuttosto informare il pediatra, così che possa tenere più controllati lo sviluppo del linguaggio, l'udito, la vista e altre importanti tappe dell'evoluzione neuropsicologica.


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