Fabbrico, 21/05/01 Protocollo 4135

- Al' Assessore Provinciale alla Scuola Bianchi

- All'Azienda USL di CampoEmilia Direttore Generale Dott.ssa Verdi

- Al Dirigente Scolastico Regionale Dott. Rossi

- Al Direttore dei Servizi di Neuropsichiatria Infantile Dott.ssa Neri

- Al Direttore del Distretto di Rocoggio Dott. Arancioni

- Al Servizio di Neuropsichiatria Distretto di Rocoggio Dott.ssa Viola

- Al Servizio di Neuropsichiatria Distretto di Varsti Dott. Azzurri

- Al Servizio di Neuropsichiatria Distretto di Rocoggio Dott. Scarlatti

- Al Dirigente Scolastico Istituto Comprensivo "F.Scuri" Prof. Blu

- Al Presidente Consiglio d'Istituto Gialli

- Al Presidente del Comitato di Gestione Marroni

- Al Consorzio Servizi Sociali Di Rocoggio Ass. Soc. Verdoni

- Al G.L.I.P. Provinciale

- Ai genitori di A.B.

- Ai genitori di C.D.

- Ai genitori di E.F.


OGGETTO: Evidenziazione situazione bambini portatori di handicap del nostro territorio.

Con la presente l'Amministrazione Comunale di Fabbrico vuole evidenziare lo stato di particolare emergenza relativo alla situazione dei bambini portatori di handicap presenti nel nostro territorio.

In allegato 1 viene resa nota la situazione delle nostre scuole sottolineando gli sforzi compiuti fino ad ora per garantire quanto dovuto.

L' incidenza che si è verificata per l'anno scolastico 2000/2001, specialmente sulla scuola Materna e Asilo Nido, raggiunge il 4,4% dei casi, quando in Provincia l'indice è del 1,7%, mentre per la scuola Elementare e Media è del 2,2%,escludendo i residenti della struttura terapeutico-residenziale per minori con patologie psiciche "La Rotonda". Per l'anno scolastico 2001/2002 le percentuali si elevano rispettivamente del 5% e del 3% stante ai dati fino ad ora disponibili.

Vorremmo pertanto portare alla luce alcune considerazioni:

- il n. degli obiettori che possono garantire un supporto agli Istituti Scolastici per la gestione di quelle situazioni più in difficoltà è in continua diminuzione e non vi è certezza di continuità del servizio reso.

- La forma del "trattenimento" che si è verificata negli ultimi anni ha comportato una 'sorta di esubero numerico di bambini nella scuola Materna, infatti per il prossimo anno scolastico 2001/2002 frequenteranno le sezioni dei bambini grandi (nati '96) 1 bambino del '94 e 1 bambino del '95, comportando uno slittamento di due anni per l'ingresso nella scuola Elementare.

- Ci viene segnalata la grave situazione dei casi con complicazioni sanitarie che si evince dalla lettera delle insegnanti (allegato 2), dove lamentano che l'intervento richiesto esula dalle competenze educative, portando la struttura stessa a dover affrontare emergenze sanitarie frequenti in questo ultimo periodo (n. 6 chiamate alla CRI per interventi di urgenza sanitaria). Spesso, peraltro, la riammissione a scuola del bambino era del giorno successivo, senza supportare, attraverso idonea certificazione o contatto diretto con la scuola, la riammissione.

- Il quadro che si presenta per il prossimo anno scolastico (allegato 3) fa sì che senza interventi esterni l'Amministrazione Comunale, essendo obbligata dalla certificazione medica (vedi allegato 4) a supportare la richiesta "ad personam", si vede costretta a ridimensionare l'offerta. Vorremmo però a questo proposito creare uno spunto riflessivo alle persone in indirizzo al fine di prendere in considerazione la nostra perplessità, sentito il parere della pedagogista, a fornire un intervento così estremamente protettivo, avendo 2 adulti di riferimento per ogni bambino portatore di handicap, oltre al personale già in dotazione per la sezione, che rischia di rendere più difficili i contatti socializzanti del bambino stesso, oltre a preoccuparci per il grado di intervento socio-educativo richiesto per l'assistenza e la sicurezza di tali dimensioni.

- Evidenziarne inoltre come, citando il parere della pedagogista, si metta a rischio la qualità degli interventi educativi della scuola Materna: alta densità di bambini presenti nelle sezioni, alta percentuale di incidenza di bambini portatori di handicap, alta densità di adulti presenti che comporta una confusione dei punti di riferimento educativi per i bambini della sezione, elevata complessità per la gestione.

- La mancanza di rapporti concordati e diretti tra chi formula la domanda e chi fornisce la risposta comporta peraltro incomprensioni e difficoltà da parte dell'utenza che vede il rimbalzo e la mancata soluzione della richiesta, lasciando le famiglie con l'idea che le Istituzioni neghino i supporti necessari.

- Rileviamo che secondo l'accordo di programma del 15 maggio 1996 si evince il ritardo della presentazione delle domande (ari. 3.1)

- Si cita "...gli interventi di assistenza vanno sempre attentamente individuati e valutati in forma collegiale, caso per caso, dagli operatori attivi sul soggetto..." (art. 5.4 comma 1).

- Non si evidenza alcuna menzione di interventi assistenziali "ad personam".

- La recente apertura del Centro Terapeutico Residenziale "La Rotonda" che insiste sul nostro territorio dal gennaio di quest'anno, da un primo momento, dai contatti avuti, era stata esclusa la necessità di accedere alle nostre strutture scolastiche, mentre si è di fatto verificato l'inserimento nell'arco di questi mesi di 1 bambino alla scuola Elementare e di 1 alla scuola Media, aumentando l'incidenza di situazioni particolari (allegato 3).

Tutto ciò comporta un quadro preoccupante dove l'indice di complessità si eleva a tal punto da rischiare di compromettere tutti gli interventi educativi, oltre a una previsione di costi aggiuntivi così evidenziati:

COSTO PERSONALE Asilo Nido e Scuola dell'Infanzia Comunale per un'offerta educativa rivolta a 71 bambini £. 397.000.000.

COSTO PERSONALE AGGIUNTIVO per le necessità di sostegno all'handicap relativamente alle situazioni dove la certificazione richiede personale docente di sostegno per il Nido e la scuola dell'Infanzia, £. 121.500.000, per le certificazioni che riportano la dicitura di personale assistenziale "ad personam" £. 109.000.000, per un totale di £. 230.500.000.

Si segnala inoltre che sono pervenute anche richieste per attrezzature e strumenti didattici speciali da destinarsi ai portatori di handicap (deambulatore, computer tattile, fasciatoio...).

Va ricordato peraltro che per questo tipo di offerta assistenziale-educativa prevista per la fascia 0/6 anni i costi sono interamente a carico del Comune, in quanto non vengono supportati da alcun contributo da parte di altri Enti (Provincia, Regione, Stato, USL).

Si evince pertanto che la situazione risulta particolarmente grave e straordinaria:

- QUALITATIVAMENTE si rischia di compromettere i percorsi educativi e formativi del nostro territorio

- QUANTITATIVAMENTE sia per quanto riguarda il numero di forte incidenza di bambini portatori di handicap, sia per i costi necessari per far fronte alla dotazione organica proposta dalle certificazioni, non sostenibile dall'Amministrazione se non a fronte di tagli e ridimensionamenti dell'offerta complessiva

- INGOVERNABILE e per questo ancor più preoccupante per come sono maturate le decisioni, in totale assenza di coordinamento e confronto.

Questa analisi dei fatti ci vede perciò costretti ad evidenziare i problemi e a sottolineare le nostre difficoltà, che sono poi le difficoltà che si ripercuotono sugli utenti del nostro Comune, per stimolare e ricercare possibili soluzioni comuni anche attraverso momenti di confronto e di approfondimento da ricercare fra i soggetti coinvolti. La responsabilità della risposta da fornire a supporto delle certificazioni non può, a questo punto, dipendere solamente da questa Amministrazione, ma vede un coinvolgimento più ampio teso a mettere in campo tutte le riflessioni e le risorse possibili.

A disposizione per eventuali chiarimenti, porgiamo distinti saluti

- Il Sindaco

- L'Assessore alla P.I.