Provincia di Reggio Emilia
L'Assessore al Sapere e al Lavoro

R.L.

Prot. n. 01/38498/15241

Gentili Signori,

ho letto con grande attenzione la lettera che avete scritto (come genitori di V.E., S.L, M.M) in data 1/06/01 (e che solo oggi ho ricevuto per conoscenza) Credo che in essa vi siano affermazioni in gran parte condivisibili sul piano generale anche se non posso permettermi di esprimere un giudizio complessivo sulle specifiche questioni sollevate, non avendole conosciute direttamente.

Tuttavia, al di là delle competenze reciproche dei diversi soggetti, la Provincia è sicuramente interessata a garantire il pieno rispetto dell'Accordo di programma vigente, attuativo della Legge 104/92, a maggior ragione oggi che sta per avviarsi la consultazione di tutti i soggetti coinvolti sul rinnovo degli accordi stessi, sulla base di un testo definito congiuntamente e pazientemente in questi mesi dalla Provincia, il Provveditorato agli Studi, l'AUSL e le Associazioni delle famiglie in seno al GLIP.

Proprio con uno di questi rappresentanti, C. V., ho potuto confrontarmi recentemente sulla "vicenda" di Fabbrico e così farò con il sig. B. C., coordinatore del G.I.S. (Genitori per l'Integrazione Scolastica) in ambito della Consulta del Volontariato.

La Provincia ha inoltre una forte volontà politica di sostenere i Comuni, come è avvenuto nel caso di Novellara da voi citato, nelle loro azioni di sostegno e di integrazione; allo scopo anche quest'anno abbiamo destinato 600 milioni dei fondi della Legge Reg.le n. 10/2000 sul "Diritto allo studio" a tale scopo, anche se le Direttive regionali hanno sinora impedito di destinare tali fondi a sostegno di interventi nella scuola dell'infanzia (un limite che volevamo rimuovere e che ci auguriamo possa essere cancellato per il prossimo anno).

In ogni caso la Provincia è disponibile a partecipare agli incontri che il Comune potrà e dovrà promuovere sulle questioni oggetto della vostra lettera. Già domani parteciperemo a un incontro tra Comune e Azienda USL allo scopo convocato, proprio perché convinti che i confronti, ed eventuali contenziosi, tra le diverse Istituzioni devono essere risolti in specifiche sedi e non con reciproche comunicazioni.

Ritengo che, oggettivamente, la pubblicizzazione avvenuta anche a mezzo stampa non abbia portato utilità alcuna alla soluzione dei problemi, senza che questa mia affermazione significhi in partenza assegnare torti o ragioni a ciascuno. Vedremo con il confronto reciproco e costruttivo come stanno le cose, ma soprattutto come affrontarle e risolverle. Noi cercheremo di fare la nostra parte.

Sicuramente, però, nella vostra lettera è condivisibile tutto lo spirito teso ad affermare i diritti dei bambini e delle bambine portatrici di handicap che per me resta un valore costitutivo delle nostre politiche, delle nostre scelte amministrative e dei nostri atti concreti.

Per questo voglio esprimervi il mio sentimento di vicinanza, e l'augurio che possiamo essere alleati in questa ricerca di soluzioni concrete che può derivare anche dalla conoscenza e dalla diffusione di quelle "buone pratiche" che in altri contesti sono state utilizzate.

A presto e auguri, e grazie per il vostro impegno e la vostra fatica.