4 Marzo 2001 Corriere Salute
otite uno studio finlandese fa discutere
Il rischio nel ciuccio
I bimbi che lo usano hanno più infezioni alle orecchie. Ma vale la pena di toglierlo ?
E' ormai una guerra aperta al succhiotto quella che hanno dichiarato Mario Nyemel e Matti Uhari, due professori di pediatria dell'Università finlandese di Oulu. I loro studi incrociati sui rischi legati all'uso del popolare ciuccio e la ricerca degli elementi che possono determinare le otiti nel bambino li hanno portati a puntare il dito proprio contro l' "amato succhiotto".
L'ultima ricerca dei due specialisti è stata appena pubblicata sulla più prestigiosa rivista pediatrica del mondo, Pediatrics.
Le ricerche
Era già stato osservato in precedenza che l'uso del succhiotto faceva aumentare in media di circa 1 volta e mezzo (esattamente 1,4) il rischio di otite, che arrivava a 3 volte (2,9) fra i bambini di 2 o 3 anni se frequentavano l'asilo nido.
Ora i ricercatori finlandesi hanno fatto una controprova. Confrontando un gruppo di bambini abituati al succhiotto con coetanei che non lo usavano, hanno riscontrato che effettivamente i secondi si ammalavano di meno. Il risultato della ricerca è chiaro: i piccoli che non usano il ciuccio hanno il 33 per cento di possibilità in meno di contrarre l'otite.
Una riduzione si ottiene anche se si toglie il succhiotto al bambino appena si è addormentato.
Il risultato è evidente e inconfutabile, ma vale effettivamente la pena di togliere il succhiotto, la cui funzione è ben indicata dal nome inglese "pacifier", cioè "pacificatore" o "produttore di quiete"?
Le alternative
Indubbiamente l'otite si può prevenire in modo più efficace se i genitori evitano di fumare in casa.
La scelta si basa su una filosofia della vita del medico e dei genitori: è preferibile privilegiare il fisico e proteggere l'orecchio, oppure l'aspetto psicologico e affettivo e lasciare che il bambino succhi in pace ?
Prima che ognuno tragga le proprie conclusioni, rifletta sui cinque vantaggi e svantaggi del succhiotto che sono elencati qui sotto.
Italo Farnetani pediatra
Pro |
Contro |
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| 1 | Suzione gratificante. Già dagli ultimi mesi di gravidanza il feto esegue con la bocca dei movimenti di suzione, soprattutto quando è "contento", per esempio se sente la voce della mamma. Dopo la nascita la suzione è una gratificazione. Già Freud aveva notato che, se la poppata era stata troppo veloce, il bambino continuava a succhiare anche dopo aver finito il pasto, proprio come forma di gratificazione e di premio. Su queste osservazioni si basano tutti i vantaggi del succhiotto. | 1 |
Otite. E' vero che l'uso del succhiotto favorisce l'otite, però si sa che le cause principali che la determinano sono i ocntatti fra i bambini e lo stare in ambienti chiusi. Sicuramente l'arrivo del vaccino contro lo pneumococco, uno dei batteri che determina il maggior numero di casi di otite, riduttà ancora di più le poche responsabilità del succhiotto in questo campo. |
| 2 | Favorisce la calma. Tutti i genitori sanno che quando il bambino piange, va sempre preso in braccio e, se non ha fame, il sistema per calmarlo è cullarlo, dargli il succhiotto e parlargli dolcemente o cantargli. | 2 |
Asciuga il seno. Alcune ricerche sembrano dimostrare che i bambini che usano il succhiotto, stanchi di succhiare, svuotino meno energicamente il seno della mamma che così avrà un minore stimolo a riempirsi. Questa affermazione è contraddetta dalla constatazione che il bambino allattato al seno ha molti vantaggi psicologici-affettivi in più rispetto a chi è allattato con il biberon. Perciò, se un succhiotto in plastica da cui esce il latte caldo non eguaglia il capezzolo, figuriamoci se può competere un succhiotto in plastica da cui non scaturidce nulla. |
3 |
Il consenso. Il fatto che il succhiotto venga liberamente usato da circa l'80% dei neonati e dei bambini durante i primi anni di vita, significa che sono vere e valide le due affermazioni precedenti. | 3 |
Fa deformare i denti. E' vero, ma basta smettere di usarlo prima che il bambino abbia compiuto tre anni perchè l'arcata dentaria riacquisti l'aspetto normale. |
4 |
Meglio del dito. In alcuni casi i genitori non danno il succhiotto al proprio figlio, perchè temono gli svantaggi che presenta, ma il bambino aggira il problema e si succhia il dito, con il risultato che poi sarà più difficile togliergli quest'abitudine. |
4 |
Carie. Basta non intingere il succhiotto nello zucchero e non si correrà il rischio. Inoltre l'uso del succhiotto facilita l'ingresso di microbi che possono determinare la carie, ma basta bollirlo per 5-10 minuti, 2 volte al giorno, e si riduce nettamente anche questo rischio. |
5 |
Sicurezza. I succhiotti che oggi sono in vendita sono costruiti spesso in un solo pezzo, comunque in modo che, anche se consumati, non possono rompersi ed essere ingoiati con tutti i rischi legati alla inalazione o ingestione di un corpo estraneo. Oggi si è persa anche la pessima abitudine di tenere il succhiotto legato intorno al collo, con il rischio che, il bambino, attanccando la catenella da qualche parte, possa farsi male. Attualmente l'impostazione corretta è di tenere il succhiotto legato a una catenella fissata ai vestiti con una clip. |
5 |
Infezioni. Il botulismo può essere trasmesso al bambino che ha meno di un anno attraverso il miele. Basterà però non intingervi il succhiotto e non si correrà nessun rischio. Un'altra infezione che potrebbe essere favorita dal succhiotto è quella da Candida albicans, cioè il mughetto: rischio più teorico che reale perchè, anche in questo caso, basterà bollire i succhiotti. |