l'embrione ha il diritto a nascere sano

legge e salute

Ha avuto molto risalto sui giornali la notizia di un giovane handicappato francese che ha chiesto un risarcimento ai medici che lo hanno fatto nascere, senza accorgersi del fatto che la madre in gravidanza era affetta da rosolia. La Corte di Cassazione francese ha dato ragione al ragazzo e la decisione ha suscitato molto scalpore anche in Italia. Uno scalpore che non ha ragion d'essere. La giurisprudenza francese è infatti arrivata in ritardo rispetto alla nostra. Il diritto "a nascere sano" è infatti stato già sancito dalla nostra Corte di Cassazione (sentenza della sez.3 Civ del 23 novembre 1993 N° 11503,).

I fatti di cui si è occupata la Corte riguardavano un giudizio instaurato dai rappresentanti legali di un ragazzo nato con una grave cerebropatia, dovuta al ritardo con il quale il personale sanitario aveva effettuato il taglio cesareo. La Corte, mutando un suo precedente indirizzo, ha ritenuto che un concepito, il quale subisca delle lesioni (anche intrauterine come in entrambi questi casi, sia pure in momenti molto diversi della gestazione) a seguito di errori del personale sanitario, può, dopo la nascita, una volta acquistata la personalità giuridica agire in giudizio contro i sanitari responsabili. Precedenti orientamenti invece negavano la possibilità di questa tutela giuridica, fondandosi sul fatto che il feto non ha personalità giuridica.

Come si concilia questo diritto a nascere sano col diritto all'aborto ? La legge sull'aborto (N° 194/78) da alla donna, e a essa soltanto, la scelta di portare a termine la gravidanza o di interromperla secondo i tassativi criteri dettati dalla legge stessa: entro il novantesimo giorno quando il suo proseguimento possa comportare "un serio pericolo per la salute fisica e psichica della madre"; dopo il novantesimo giorno solo in casi eccezionali: grave pericolo per la vita della donna o malformazioni del feto. Questo perché nel conflitto tra il diritto alla vita e alla salute della madre che è già persona e il diritto a nascere dell'embrione, che persona ancora non è, la legge attribuisce prevalenza al primo. Il concepito però è titolare del diritto alla salute, ma questo diritto resta in uno stato di "quiescenza" durante la gestazione per emergere solo nel momento della nascita.

magistrato Alfonso Marra


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