i bambini sottopeso alla nascita hanno problemi scolastici
Stati Uniti, ricerca su migliaia di nati negli anni 70
"il minor peso incide sulla riuscita negli studi futuri"
Washington - I bambini che alla nascita pesano meno di due chili e mezzo, prematuri o no, riescono quattro volte meno negli studi che non i fratelli di peso superiore: solo il 15 % di loro si diploma all'età prevista, 19 anni, contro il 57,5 %.
Lo ha accertato una ricerca dei sociologi Dalton Conley, della Università di New York, e Neil Bennett, dell'Istituto di Affari Pubblici Baruch, che ha destato allarme tra i genitori e scalpore tra i pediatri. Inoltre secondo un'altra ricerca, svolta dalla psicologa Jeanne Brook Gunn dell'Università Columbia, sempre a New York, un terzo dei bambini che alla nascita pesano meno di un chilo vengono bocciati prima degli 8 anni, e il 12 % deve iscriversi a corsi speciali d'istruzione. Le percentuali scendono a un quarto e al 6 % nei bambini che alla nascita pesano da uno a due chili e mezzo.
E' la prima volta che la medicina americana conduce ricerche del genere, lungo l'arco dei primi 20 anni di vita, e la correlazione tra peso e profitto scolastico ha sorpreso persino gli esperti. La ricerca di Conley e Bennett si è concentrata su alcune migliaia di fratelli nati alla fine degli anni Sessanta e all'inizio degli anni Ottanta.
Sulla American Sociological Review, i due ricercatori hanno scritto che i bambini sotto peso alla nascita hanno gravi problemi di apprendimento:"in genere essi scelgono i corsi meno impegnativi per tutta l'adolescenza, e si iscrivono e si laureano in percentuale molto minore all'univerità che non i fratelli". Conley e Bennett sospettano che questo sia dovuto a scompensi fisici e psicologici. "la nostra ricerca deve servire di base ad altre, hanno aggiunto. E' chiaro comunque che l'attuale prassi di aiutare i bambini più deboli alla nascita solo per un paio di anni va modificata: essi vanno seguiti fino a 18 anni circa".
Un esperto, Greg Duncan, della Università NorthWestern, ha elogiato il lavoro dei due studiosi:"E' un lavoro da pionieri. Nessuno aveva mai studiato i fratelli da questo punto di vista. Tra bambini e ragazzi di famiglie diverse i paragoni sono inadeguati. Ma nella stessa famiglia le variabili diminuiscono". Duncan ha sottolineato che l'8 % dei neonati americani è sottopeso: "Abbiamo registrato notevoli progressi nella lotta per la loro sopravvivenza. Ora dobbiamo provvedere al loro sviluppo".