Piccola chirurgia - Oggi sono più chiare e restrittive le indicazioni all'intervento. E si affacciano nuove tecniche

via le tonsille con gli ultrasuoni

I piccoli operati così tornano a deglutire normalmente dopo un giorno

apnea notturna - se le dimensioni delle tonsille compromettono la respirazione, è il momento di intervenire

Anche se le tonsille non si tolgono più con la frequenza di una volta, sono molti i bambini che ancora vengono operati. Per loro sono in arrivo alcune novità che potrebbero ridurre il dolore nei giorni successivi all'intervento e consentire una più rapida guarigione. Merito delle nuove apparecchiature, come un bisturi a ultrasuoni, un laser ad argon o un apparecchio a radiofrequenza. Oggi le infezioni ricorrenti non sono l'indicazione principale per l'intervento. La metà degli interventi viene eseguita, infatti, per correggere problemi respiratori.

Quando eliminarle

"Se le tonsille sono tanto voluminose da impedire il passaggio dell'aria, il bambino va incontro a episodi di apnea nel sonno — spiega Antonio Ottaviani, direttore del Dipartimento di Scienze Otorinolaringologiche dell'Università di Milano —. Si tratta di un problema frequente e importante. La mamma vede che durante il sonno il bambino si muove, soffre, si agita, parla. Il tutto perché non riesce a respirare. In questi casi l'indicazione alla tonsillectomia è assoluta".

L'altra indicazione rimane quella delle tonsilliti ricorrenti. Un limite per pensare all'intervento può essere rappresentato da 5-6 tonsilliti all'anno. "Anche in questi casi, però, bisogna fare attenzione — avverte lo specialista —, perché spesso le recidive dipendono, in realtà, dal fatto che la prima tonsillite non è stata curata bene. Per esempio, se si riporta all'asilo un bambino non ancora guarito, è facile che si reinfetti. Oppure, se il bambino fa una cura antibiotica insufficiente, di soli 5 o 6 giorni, si distrugge l'80-90% dei batteri, ma i germi che restano danno nuovamente la malattia dopo 10-12 giorni. Quindi precisa l'esperto anche 5 o 6 episodi possono non essere molti: se si verificano nello spazio di un paio di mesi non sono altro che il primo episodio curato male".

Nuovi strumenti

Quando è necessario intervenire si può farlo con tecniche alternative. Negli Stati Uniti la FDA ha approvato l'uso di un particolare bisturi a ultrasuoni che è in grado di tagliare il tessuto e di arrestare in contemporanea il sanguinamento. Il vantaggio di bloccare il sanguinamento, "bruciando" il tessuto sottostante, è quello di provocare un minor danno ai tessuti. In uno studio in cui i bambini sono stati operati ricorrendo a questa tecnica è stata utilizzata, quale spia della velocità di recupero, la ripresa di una normale alimentazione. Ebbene, poco meno della metà dei bambini è stata in grado di riassumere una dieta regolare dopo un giorno dall'intervento.

Un'altra possibilità è offerta dall'uso del laser. "Oggi è disponibile un laser ad argon che taglia e salda la ferita" conferma il professor Ottaviani. Infine, se si devono correggere tonsille di eccessive dimensioni, è possibile "rinsecchirle" con scariche di radiofrequenza; la procedura viene eseguita in anestesia locale ed è riservata soltanto a pazienti adulti.

Franco Marchetti


Home Page Agor
Home Page Agor